Tumore della Prostata
Quale trattamento? Radioterapia? Quali complicanze?

Approfondisci

POSSIBILI TRATTAMENTI

 

Se a te o un tuo caro è stato diagnosticato un tumore alla prostata sarete chiamati a valutare assieme al vostro medico di riferimento le diverse tipologie di trattamento che potrebbero fare al caso vostro: sorveglianza attiva, chirurgia e radioterapia sono le opzioni di trattamento attualmente riconosciute nelle linee guida. Tra queste, la scelta dovrà essere ponderata assieme al medico di riferimento in base alle caratteristiche di ciascun caso clinico come ad esempio la tipologia di tumore, lo stadio clinico, l’età, l’eventuale compresenza di altre patologie, la familiarità etc… Un ulteriore fattore molto importante da tenere in considerazione sono le possibili complicanze/effetti collaterali che ciascuna tipologia di trattamento può causare.

LA RADIOTERAPIA ALLA PROSTATA

 

La radioterapia è una tecnica di trattamento assolutamente indolore e non invasiva che, tramite tecnologie all’avanguardia, è in grado di far confluire dei fasci di radiazioni (tipicamente fotoni o particelle cariche) ad alta energia nella massa tumorale danneggiando irrimediabilmente le cellule cancerose bersaglio del trattamento.

Nel caso specifico del tumore alla prostata, sebbene la radioterapia, rispetto al passato, grazie alle profonde innovazioni tecnologiche introdotte nell’ultimo decennio abbia fatto letteralmente passi da giganti, ha come principale fattore limitante, l’estrema vicinanza tra prostata e retto, la cui parete anteriore si trova quasi a contatto diretto con la prostata. Questa vicinanza tra i due organi fa sì che le possibili complicanze connesse al trattamento radioterapico riguardino tipicamente proprio il retto.

QUALI POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI?

 

I principali effetti collaterali indotti dall’irraggiamento del retto sono: emorragie rettali, diarrea, disagio e irritazione cronici, incontinenza fecale. La gravità di questi effetti indesiderati varia da paziente a paziente e a seconda del dosaggio. Per alcuni pazienti questi problemi sono lievi e si risolvono da soli. Per altri pazienti invece tali effetti avversi possono essere debilitanti e persistere per diversi anni dopo il trattamento.

ELIMINARE O RIDURRE GLI EFFETTI COLLATERALI E’ POSSIBILE!

 

Anche disponendo di unità di trattamento più performanti, la vicinanza del retto pone dunque un limite al valore massimo di dose di radiazioni tale da non consentire (per evitare effetti collaterali dovuti all’irraggiamento del retto), se non in casi selezionati, di eradicare il tumore della prostata. Per questo importante svantaggio, nel caso del tumore della prostata, la radioterapia viene solitamente impiegata solo in casi clinici molto selezionati come strumento di cura primaria.

Oggi però c’è una novità davvero straordinaria. Si chiama SpaceOAR®. Si tratta di un idrogel iniettabile per via transcutanea che consente di allontanare temporaneamente (per la durata del trattamento radioterapico) la prostata e il retto di circa 10 mm.

Nel caso della radioterapia questi 10 mm fanno una differenza enorme. Consentono infatti di irradiare la prostata con dosi di radiazione elevate al punto da poter eradicare il tumore e ridurre gli effetti collaterali di ben 8 volte, come dimostrato dalle innumerevoli pubblicazioni scientifiche Internazionali.